Cantina Salcheto
Salco in antico toscano è il Salice, un albero storicamente importante nei territori vitivinicoli perché coi sui rami (il “vinco”) si legavano le viti. Salcheto è il nome del ruscello che nasce ai piedi di Montepulciano e traccia una vallata dove i salici abbondavano. Questo ruscello è il confine di questa azienda biologica e biodinamica, radicata nel distretto del Vino Nobile, nel sud-est della provincia di Siena, in Toscana. Il Salice, una specie che viene continuamente ripiantato anche per creare biomasse che contribuiscano all’autonomia energetica della cantina è oggi il simbolo del logo aziendale e del suo impegno per la sostenibilità ambientale.
Tarkett
La Società Tarkett, nello stabilimento di Narni, ha recentemente lanciato un fondamentale programma di miglioramento ambientale attraverso il riciclo di intermedi di produzione e di scarti post installazione, l’utilizzo di olio di lino proveniente da coltivazioni della Regione Umbria con la possibilità di chiudere la filiera del lino con l’utilizzo della biomassa proveniente dalla coltivazione dei semi di lino per ottenere energia termica.
Comune di Dobbiaco
Il Comune di Dobbiaco si trova a 1.256 m sopra il livello del mare, in val Pusteria, la cosiddetta “valle verde”, premiato da Legambiente nelle edizioni 2009 e 2011 del Rapporto Comuni Rinnovabili e nel 2011 nella Res Champions League, terzo clafficato tra i Piccoli Comuni.
Fattoria della Piana
Un esempio virtuoso di valorizzazione della produzione locale nonché degli scarti di lavorazione proviene dalla Fattoria La Piana, una cooperativa di agricoltori, presente nel Comune di Candidoni (RC), che raccoglie e trasforma il latte dalle fattorie dei soci. La lavorazione dei prodotti caseari viene infatti incentrata sull’uso delle risorse naturali, riducendo al minimo gli sprechi e la minimizzazione dell’impatto ambientale delle attività. A tal fine sono stati integrati alle strutture diversi impianti a fonte rinnovabile.
Bioinagro Società Agricola Srl
Bioinagro è una startup innovativa a vocazione agricola operante nella valorizzazione delle biomasse mediterranee in ottica di Bioeconomia, Economia Circolare, Chimica Verde e in campo alimentare, farmaceutico, nutraceutico, cosmetico.
Comune di Berlingo
Il Comune di Berlingo (BS) ha realizzato, nel corso di un decennio diversi impianti ad energia rinnovabile, nello specifico un impianto solare termico per il riscaldamento dell’acqua sanitaria del centro sportivo e diversi impianti fotovoltaici e due centrali geotermiche per riscaldare 3 edifici scolastici.
Comune di Staranzano
L’Amministrazione del Comune di Staranzano (GO) sta puntando verso uno sviluppo territoriale che non vuole rinunciare alla sostenibilità ambientale. Il Comune ha infatti messo in atto iniziative volte alla realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Ha realizzato tre impianti fotovoltaici a servizio di scuole
Solare termico e teleriscaldamento
E’ stato realizzato a maggio del 2015 da A2A il primo impianto solare termico a servizio della rete di teleriscaldamento del Comune di Varese. L’impianto integrato con la rete cittadina, consente lo stoccaggio di acqua, prima della distribuzione, in serbatoi della capacità di 430 mc ed è in grado di produrre 450 MWh l’anno di energia termica, pari al fabbisogno di 150 appartamenti
Scuola materna La Gabbianella
La società “in house” del Comune di Rimini, Anthea, che ha come mission l’esercizio in regime di affidamento diretto di servizi afferenti alla conservazione, la valorizzazione e la gestione del territorio e del patrimonio degli enti pubblici, ha redatto e realizzato il progetto della completa riqualificazione energetica della scuola materna “La Gabbianella” a Rimini.
Nuova Società Agricola Trevisi
L’azienda Agricola, la Nuova Società Agricola Trevisi, è una realtà tipica della Pianura Padana, nel Modenese, dedita all’allevamento di 220 bovine da latte con annessa una superficie per la coltivazione di foraggi di 140 ha di cui 35 di proprietà. Per valorizzare i reflui dell’allevamento si è optato con l’investimento in un impianto biogas della potenza di 250 KW, una potenza calcolata esattamente sul fabbisogno dell’azienda.









