L’innovazione energetica nei Parchi

SHARE
, / 0
L’innovazione energetica nei Parchi

Il Parco Naturale Adamello Brenta è un importante strumento di salvaguardia ambientale che ha saputo, negli anni, affermarsi come modello e laboratorio di innovazione. Progetti e iniziative hanno declinato, nell’ambito della gestione delle risorse naturali, nuovi paradigmi del rapporto uomo – territorio – crescita economica. Tra i numerosi interventi attuati dal Parco nell’ultimo decennio alcuni mirano, specificatamente, a sperimentare nuovi modi per gestire le risorse ambientali, risparmiare energia, ridurre l’inquinamento e, di conseguenza, l’emissione in atmosfera di gas effetto serra; attualmente vanno in questa direzione i progetti di “mobilità sostenibile”, “fossil free” e “fitodepurazione”.

In campo energetico diversi sono stati gli interventi effettuati:

  1. sostituzione di “vecchie” caldaie ormai obsolete con altre a condensazione e ad alto rendimento, presso la sede e la Casa Orso a Spormaggiore; inoltre negli edifici di recente ristrutturazione sono state installate caldaie alimentate a GPL, metano e a biomassa;
  2. installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria, presso la sede del Parco, la Foresteria di Mavignola e la Casa Natura Villa Santi;
  3. installazione di valvole termostatiche sui termosifoni per poter regolare la temperatura nelle singole stanze, nonché di software per la programmazione elettronica del calore;
  4. particolare attenzione all’isolamento termico in occasione di interventi di ristrutturazione di edifici del Parco (cappotto, serramenti, ecc.);
  5. sostituzione di lampadine tradizionali con lampade a basso consumo e installazione di sensori di movimento nelle aree comuni al fine di permettere lo spegnimento delle luci in assenza di personale;
  6. installazione presso tutti gli edifici, di contatori per la rilevazione degli effettivi consumi idrici e la sostituzione degli sciacquoni con un unico pulsante con altri a doppio pulsante.

Tutti questi accorgimenti hanno permesso al Parco di contenere notevolmente i consumi.

Inoltre grazie all’adesione al progetto “Fossil free”, nato dall’idea che un’area protetta, oltre ad adempiere alle sue primarie funzioni di conservazione naturalistica, ricerca scientifica ed educazione ambientale, si deve proporre anche come un laboratorio di sviluppo sostenibile e di buone pratiche, realizzando applicazioni-pilota nell’ambito della gestione delle risorse naturali, della produzione e dell’utilizzo dell’energia alternativa, il Parco si è dotato di un programma pluriennale per dotare la sede e le altre strutture del Parco di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria. Il piano di “solarizzazione” iniziato nel 2008 ha dotato 9 strutture del Parco di impianti fotovoltaici e 3 di pannelli solari termici.

Gli ultimi 2 impianti fotovoltaici sono stati realizzati nel 2012/13, uno sulla copertura della falegnameria di Pesort (48kWp) e uno sulla tettoia del parcheggio a servizio della sede del Parco (36 kWp); tali progetti hanno beneficiato di un contributo da parte di Federparchi di € 30.000,00 ciascuno.