Fotovoltaico e termodinamico per un caseificio

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Fotovoltaico e termodinamico per un caseificio

Il caseificio Nuova Sarda Industria Casearia presente dal 1936 nel Comune di San Nicolo’ D’arcidano (OR) racconta una storia di qualità agroalimentare e innovazione. Ogni anno, l’Azienda lavora 4 milioni di litri di latte ovi-caprino. Il valore dell’eco-sostenibilità è stato pienamente accolto tra i principi ispiratori della filosofia aziendale. Credendo nella salvaguardia dell’ambiente e cosciente dell’importanza per l’agricoltura della protezione degli equilibri climatici, l’azienda ha investito nel potenziale strategico liberato dalle tecnologie energetiche da fonte rinnovabile e pulita. Nel 2010 viene installato un impianto fotovoltaico e nel 2015 un impianto termodinamico. L’installazione di un impianto fotovoltaico ha reso quasi autosufficiente lo stabilimento sul fronte dei consumi di energia elettrica. La tecnologia dell’impianto solare termodinamico è stata progettata e brevettata da una società italiana leader del settore (CSP-F srl) e rappresenta un’autentica avanguardia tecnica. Il funzionamento dell’impianto impiega collettori solari termici a concentrazione, che sfruttano la riflessione dei raggi solari tramite specchi piani Fresnel. I raggi solari vengono diretti su un tubo ricevitore che si surriscalda e al cui interno scorre l’acqua, che si trasforma in vapore ad alta temperatura (180°C) e pressione (12 bar). Con una potenza termica di picco di circa 460 kWpt, l’impianto è in grado di produrre fino a 600 kg/h di vapore, corrispondenti a 675 t/anno. Il vapore acqueo così generato integra la fonte energetica tradizionale (fossile) fino al 50% del carico termico necessario, di fatto non sprecando in nessun caso l’energia proveniente dal Sole e realizzando un consistente risparmio in termini di combustibile fossile non bruciato (46.500 litri/anno). Il vapore viene adoperato nella fornitura di calore per i processi produttivi del formaggio e delle ricotte, rispettivamente per il riscaldamento del latte e del siero. Tra i benefici conseguiti: risparmio dei costi dell’energia in bolletta (che sbloccano risorse per investimenti produttivi aziendali); risparmio di energia primaria (43 tonnellate/anno); meno inquinamento locale; ridotto impatto ambientale; contribuzione alla lotta ai cambiamenti climatici con 150 t/anno di CO2 non emesse in atmosfera. Da non trascurare il vantaggio di natura economica e commerciale: sempre più persone sono sensibili ai temi di natura ecologica e la domanda di salvaguardia ambientale cresce, per cui l’utilizzo di fonti energetiche pulite e rinnovabili costituisce un plus nelle opzioni dei consumatori. L’impianto, certificato da ENEA, ha avuto accesso agli incentivi del GSE previsti dal Conto Termico, che eroga un contributo a fondo perduto, distribuito su 5 anni, in misura massima del 60% delle spese sostenute per la realizzazione dell’opera. Nel caso specifico l’ammontare totale netto del contributo è stato di 240 mila euro a fronte di una spesa totale di oltre 400 mila euro. Grazie ai contributi del Conto Termico e ai risparmi di combustibile fossile i tempi di rientro dell’investimento sono inferiori a cinque anni. Il Caseificio trasforma esclusivamente latte ovino e caprino di allevamenti situati nella zona del Medio Campidano e Oristanese della Sardegna. Gli allevamenti sono di tipo semibrado: ciò significa che gli animali si nutrono quasi esclusivamente di pascoli naturali e macchia mediterranea, conferendo così al latte tutti i sapori e gli odori tipici delle erbe spontanee del territorio. Nelle lavorazioni casearie permangono intatti i procedimenti e i segreti tipici del lavoro artigianale tradizionale dei pastori sardi. Procedimenti che, conservando le proprietà native delle materie prime, esaltano la specificità e l’unicità dei prodotti. L’Azienda cura direttamente: il ritiro del latte presso gli allevatori, controllando in tal modo l’aspetto igienico e qualitativo della materia prima; l’acquisto dei caglioli per la produzione del caglio secondo la tradizione sarda; il controllo dei processi di produzione; la stagionatura e la commercializzazione dei formaggi. La produzione annovera formaggi caprini, pecorini d’autore, ricotte salate e fresche, e formaggi speciali come il “Peperoncino” e lo “Juncu”: quest’ultimo deve la forma caratteristica all’utilizzo di stampi di giunco realizzati secondo le antiche tradizioni sarde. L’Azienda, tutt’oggi a conduzione familiare, è una realtà fortemente innovativa, motivata dal desiderio di espansione verso nuove realtà commerciali e di sviluppo. Attualmente, con il marchio Formaggi Fanari, serve l’intera penisola, dalla Puglia al Piemonte, ed è inoltre approdata su alcuni mercati esteri in cui il “made in Italy” è fortemente apprezzato. L’Azienda si impegna nella crescita sostenibile a livello ambientale e sociale, attraverso le azioni di responsabilità sociale d’impresa e di sviluppo del benessere della comunità in cui opera.