Il processo di Solarizzazione del Comune di Sassoferrato

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Il processo di Solarizzazione del Comune di Sassoferrato

Sono diversi gli impianti fotovoltaici installati sulle strutture pubbliche del Comune di Sassoferrato, in provincia di Ancona, e che permettono in alcuni casi di soddisfare i fabbisogni energetici degli edifici. L’impianto fotovoltaico da 14 kW presente sulla copertura dell’asilo nido comunale garantisce oltre il 93% del fabbisogno elettrico della struttura. I moduli in silicio cristallino permettono di produrre circa 14.000 kW/h annui di energia elettrica a fronte di un consumo annuo stimato in circa 15.000 kW/h oltre ad evitare l’immissione in atmosfera di 4 tonnellate equivalenti petrolio annuo di CO2.

Un secondo impianto da 20 kW è stato realizzato sulla copertura delle tribune del campo sportivo in grado di coprire oltre il 90% dei fabbisogni della struttura grazie ad una produzione di 18.000 kW/h annui. Il progetto ha richiesto un investimento di 133 mila euro, finanziato per l’80% dalla Regione Marche mentre la restante quota è stata sostenuta dal Comune. Ulteriori 10 kW sono stati realizzati sulla copertura della scuola elementare di via Roma in grado di coprire oltre il 66% delle necessità elettriche della struttura scolastica ed evitare l’immissione in atmosfera di 2,8 tonnellate di CO2.

Il risultato più interessante è quello ottenuto presso il Palazzetto dello Sport, dove un impianto fotovoltaico da 20 kW è stato realizzato su una struttura in acciaio con funzione frangisole, all’interno dell’area parcheggio. La produzione di tale impianto è stata delocalizzata in scambio sul posto presso il Palazzo Comunale (edificio vincolato dove non è possibile installare impianti fotovoltaici) vista la possibilità da parte del GSE di effettuare lo SSA (scambio sul posto altrove) solamente per gli Enti pubblici. E’ stata effettuata tale scelta per abbattere di circa la metà i costi dell’energia elettrica del Palazzo Comunale stesso. Il progetto costato 115 mila euro è stato finanziato per l’80% dalla Regione Marche e per il 20% dal comune stesso.