GECO – Green Energy Community

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GECO – Green Energy Community

Il progetto GECO (Green Energy COmmunity), avviato nel luglio 2019, porterà, entro il 2023, alla creazione della prima comunità energetica dell’Emilia Romagna, nei distretti di Pilastro e Roveri. Sarà realizzata in modo virtuale, utilizzando la rete esistente nelle aree dove attualmente si registra un consumo di elettricità pari ai 430 MWh anno. Si punterà sull’azione di cittadini e aziende che svolgeranno un ruolo attivo nel processo di creazione, produzione, distribuzione e consumo dell’energia. L’area di sviluppo comprende: una zona residenziale di 7500 abitanti, 1400 dei quali abitano in alloggi sociali (ACER), una zona commerciale di 200.000 mq che ospita un parco agroalimentare, due centri commerciali, ed un’area industriale di oltre 1 milione di mq. In quest’ultima, sono presenti impianti solari fotovoltaici per un totale di 16 MW sui tetti del Centro Agroalimentare di Bologna-CAAB e della Fondazione FICO, ed impianti solari per un totale di 2 MW nell’area industriale Roveri. Il progetto promuoverà almeno 6 nuovi impianti da fonti rinnovabili, associati a sistemi di accumulo, trasformando aziende e cittadini in prosumer. In particolare: un impianto da 200 kW per il centro agroindustriale CAAB/FICO da realizzare sulla pensilina del parcheggio e un impianto a biogas da 20 kWe e 30 kWt per lo smaltimento dei rifiuti organici con accumulo, un impianto solare fotovoltaico da 100 kW su più edifici residenziale sociali di gestione ACER, 200 kW di solare anche per centro commerciale Pilastro e per i condomini vicini. E ulteriori due impianti, da 200 kW ciascuno, sulle coperture del Fashion Research Institute, ZR Experience e delle imprese limitrofe. Il tutto per un totale di 1 MW di nuova potenza generata da impianti fotovoltaici, che entro il 2023 produrranno oltre 15,4 milioni di kWh/anno, con un risparmio di 120 MWh/anno di energia, evitando l’immissione in atmosfera di
58.000 tonnellate di CO2/anno. Il progetto, punta a creare una comunità energetica rinnovabile di cittadini ed imprese. Viene promosso grazie al cofinanziamento del fondo europeo EIT Climate-KIC, da AESS (Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile), ENEA e l’Università di Bologna, con la partecipazione di cittadini, associazioni locale ed imprese del territorio, come l’Agenzia locale di Sviluppo Pilastro Distretto Nord Est e CAAB.

 

Innovazioni tecnologiche

Tutt’ora in fase di sviluppo, nel progetto si prevede lo sviluppo di una piattaforma per l’analisi dei flussi energetici (produzione, stoccaggio e consumo), utile a garantire la flessibilità dell’energia all’interno delle comunità. È prevista anche l’applicazione di tecnologie in grado di individuare la configurazione ottimale delle apparecchiature smart e quindi in grado di consentire ai membri della comunità di monitorare i propri consumi e il proprio contributo energetico nella comunità. Si applicherà, inoltre, la blockchain per registrare l’autoconsumo di energia elettrica e verranno sviluppati strumenti innovativi di engagement per coinvolgere gli stakeholder del territorio nella comunità energetica (social innovation).