Fotovoltaico in area marginale

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Fotovoltaico in area marginale

Nel Comune di Bologna in un’area ex cava di circa 2 ha è entrato in funzione ad inizio 2011 un impianto fotovoltaico da 1 MW realizzato dal Consorzio Concave. L’impianto è composto da 4.444 pannelli solari collegati a 47 inverter distinti e permette una produzione elettrica di circa 1.200 MWh nonché di ridurre 700 tonnellate l’anno di emissioni di CO2. A fronte di un investimento iniziale di 3 milioni di euro, senza ricorrere ad alcun finanziamento, sono stati calcolati in 7 anni i tempi di rientro. L’impianto è ubicato ad un piano ribassato di circa -9m rispetto al piano campagna e quindi con un impatto visivo nullo dalla campagna circostante. L’impianto è collegato mediante un cavidotto interrato di MT agli impianti industriali di produzione degli inerti e dei conglomerati cementizi, di proprietà del Consorzio situati a poca distanza. Quando questi impianti non sono in funzione l’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico viene ceduta alla rete elettrica; la percentuale di autoconsumo è di circa il 50% dell’energia prodotta. L’impianto è stato realizzato utilizzando materiali e tecnologie all’avanguardia. Scegliere di dividere la produzione su differenti inverter permette di garantire la continuità di produzione nel caso di guasto. All’impianto è associato un sistema di supervisione da remoto che permette al gestore in ogni momento di poter controllare la produzione ed essere avvisato nel caso di eventuali guasti o produzioni inferiori alla norma. Lo scorso anno sono state organizzate diverse visite guidate per gli alunni della scuole elementari delle frazioni di Trebbo di Reno e Castel Maggiore (BO) con l’obiettivo di spiegare ai bambini come funziona un impianto fotovoltaico e come sia possibile coniugare una attività industriale con la sostenibilità ambientale.