Biometano dalla depurazione delle acque

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Biometano dalla depurazione delle acque

Produrre metano in modo sostenibile ottimizzando al massimo un altro rifiuto è la nuova frontiera della mobilità. Con questo obiettivo la società CAP Holding che gestisce l’acquedotto, la fognatura e la depurazione nella Città metropolitana di Milano, sta trasformando, in collaborazione con il CNR, i suoi principali depuratori in vere e proprie piccole bioraffinerie capaci di generare ricchezza dalle acque di scarto. La sperimentazione prevede il trattamento per via anaerobica dei fanghi residui della depurazione di tipo biologico e la conseguente trasformazione di questi ultimi in biogas. Successivamente il biogas viene purificato attraverso una tecnologia “a membrane” che può garantire biometano di elevatissima qualità destinato appunto a riempire i serbatoi di autovetture. Secondo gli studi effettuati il solo depuratore presente nel Comune di Bresso ha le potenzialità per sviluppare una produzione di oltre 340mila chili di biometano l’anno con cui è possibile alimentare più di 400 vetture per 20mila chilometri annui. Tale scelte tecnologica permette l’abbattimento di oltre il 97% delle emissioni di CO2.