Società Agricola Arte: biogas ed economia circolare

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Società Agricola Arte: biogas ed economia circolare

La Società Agricola ARTE nasce nel tavoliere delle Puglie tra Manfredonia e Cerignola (FG), luogo da sempre vocato alla coltivazione di grani e altri cereali. Da giugno 2015 produce prodotti biologici certificati avvalendosi di tecnologie agronomiche sostenibili e coltivando materie prime di altissima qualità e locali come il grano duro Senatore Cappelli Bio.

Tutta l’energia necessaria ai processi di trasformazione viene prodotta da un impianto a biogas da 625 kWe e 700 kWt, avviato nel 2010. In particolare, la produzione di energia elettrica supera abbondantemente i fabbisogni elettrici aziendali, il 90% dell’energia elettrica prodotta viene infatti immessa in rete. D’altra parte, la componente termica viene totalmente utilizzata per soddisfare i diversi fabbisogni legati a: gestione biologica dei digestori (30%); uffici e spazi del personale (10%) e processo di essiccazione del digestato (60%), che avviene all’interno dell’azienda stessa. La bassa entalpia viene sfruttata per riscaldare digestori e uffici, mentre l’alta entalpia (i fumi di scarico del cogeneratore) per l’essiccatoio. Il rendimento annuo del cogeneratore è di circa 4.800 MWh/anno elettrici e 3.300 MWh/anno termici.

L’impianto a biogas viene alimentato per il 50% dagli scarti provenienti dagli 80 ettari di superficie agricola dell’azienda, per il 25% dai sottoprodotti aziendali come foglie d’ulivo, sansa e vinacce, scarti di lavorazione dei cereali, leguminose, scarti di lavorazione della pasta e tifa, un’erba spontanea raccolta dalla vicina riserva e la restante parte è ottenuto da sottoprodotti come sansa bifasica e foglie d’ulivo, liquami e letami da allevamenti proveniente da aziende partners. Dalla digestione anaerobica inoltre viene prodotto digestato, ottimo come ammendante organico e che ha permesso all’azienda di recuperare terreni ormai in fase di desertificazione e di avere colture con livelli nutraceutici di altissima qualità. Le analisi di laboratori confermano un aumento di carbonio organico nei terreni da 1,18% a 1,27% in 7 anni.

È anche grazie all’innovazione in campo energetico che l’azienda è cresciuta e ha potuto avviare la produzione biologica, nonché chiudere la filiera produttiva. La ricerca e lo studio negli anni ha consentito inoltre di diminuire gli autoconsumi di oltre il 3% nonostante l’installazione di nuovi macchinari e la costruzione di nuove strutture in azienda. Questo ha permesso di aumentare ulteriormente le immissioni di energia elettrica in rete e diminuire ancora le emissioni di gas serra in atmosfera. Diversi i benefici derivanti dalle scelte compiute da ARTE, come la riduzione dei costi in bolletta e il contributo alla lotta ai cambiamenti climatici, con l’evitata emissione in atmosfera di 24 tCO2 l’anno. Infine l’Azienda vanta strette collaborazioni con altri stakeholders, a livello regionale, come l’Università di Bari, e nazionale, quali il CREA, Confagricoltura, CRPA e il Consorzio Italiano Biogas, di cui è membro. La masseria didattica ospita regolarmente studenti delle scuole agrarie locali per stage dimostrativi.